Ultimo aggiornamento: settembre 2026
La pubblicità su chatgpt ads è arrivata anche in Italia.
Per aziende e professionisti si apre un nuovo spazio da conoscere.
Le ChatGPT Ads permettono infatti di mostrare annunci sponsorizzati all’interno dell’interfaccia di ChatGPT, in base al contesto della conversazione e a ciò che l’utente sta cercando in quel momento.
Ma come funzionano davvero? E soprattutto: ha senso investire nelle ChatGPT Ads?
Vediamolo in modo semplice.
Cosa sono le ChatGPT Ads?
I chatgpt ads sono annunci pubblicitari che possono comparire sotto le risposte di ChatGPT.
Non vengono inseriti all’interno della risposta dell’assistente e sono chiaramente indicati come contenuti sponsorizzati.
La parte interessante è la pertinenza.
L’annuncio può essere mostrato quando il sistema riconosce una relazione tra ciò di cui l’utente sta parlando e il prodotto o servizio promosso.
Un esempio
Una persona potrebbe chiedere a ChatGPT:
“Come posso creare contenuti migliori per i miei social?”
ChatGPT risponde con consigli su Reel, caroselli, piano editoriale e strategia.
Subito sotto potrebbe comparire la pubblicità di un’agenzia che si occupa proprio di strategia social e creazione contenuti.
Per esempio:
Non sai cosa pubblicare sui social?
Costruiamo una strategia di contenuti per la tua attività.
E potrebbe comparire proprio una ADV di Esploratrici Digitali.
La persona non ci stava necessariamente cercando.
Stava cercando una soluzione a un problema.
Ed è proprio lì che la pubblicità può intercettarla.
Chi vede gli annunci su ChatGPT?
Attualmente gli annunci vengono mostrati principalmente agli utenti dei piani Free e Go.
Non vengono invece mostrati agli utenti dei piani Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu.
Sono inoltre esclusi gli utenti identificati o stimati come minori di 18 anni.
Prima di creare una campagna è quindi importante capire se il proprio pubblico utilizza ChatGPT attraverso uno dei piani che mostrano pubblicità.
Come funziona il targeting?
Le ChatGPT Ads funzionano in modo diverso rispetto a Meta Ads.
Non possiamo basarci nello stesso modo su età, genere e interessi.
La logica è soprattutto:
geografia + contesto della conversazione.
Il sistema può considerare elementi come:
- ciò di cui sta parlando l’utente;
- il testo dell’annuncio;
- il contenuto della landing pagina;
- le indicazioni inserite nella campagna.
Per questo motivo copy e landing pagina diventano fondamentali.
Non basta chiedersi:
“Quale parola chiave devo utilizzare?”
È più utile chiedersi:
“In quale situazione il mio prodotto o servizio può aiutare questa persona?”
Come si crea una campagna ChatGPT Ads?
La struttura ricorda quella di Meta Ads:
Campagna → Gruppo di inserzioni → Inserzione
È possibile scegliere diversi obiettivi, tra cui visibilità, click e conversioni.
A livello di inserzione possiamo lavorare principalmente su:
- titolo;
- descrizione;
- immagine;
- link alla pagina di destinazione.
Il formato è essenziale, quindi il messaggio deve essere molto chiaro.
Quanto conta la landing pagina?
Tantissimo.
La landing pagina non serve soltanto a trasformare il click in un contatto o in una vendita.
Aiuta anche il sistema a capire cosa stiamo realmente promuovendo.
Se offriamo gestione social, consulenze o creazione contenuti, la pagina dovrebbe spiegare in modo chiaro:
- cosa facciamo;
- per chi lo facciamo;
- quale problema risolviamo;
- come possiamo aiutare il cliente.
Annuncio e landing pagina devono essere coerenti.
Come si misurano i risultati?
Come per qualsiasi campagna pubblicitaria, non dobbiamo fermarci ai click.
Le metriche importanti dipendono dall’obiettivo.
Per esempio:
- costo per lead;
- richieste di contatto;
- prenotazioni;
- vendite;
- conversioni.
ChatGPT Ads mette a disposizione strumenti per tracciare le conversioni.
È inoltre utile utilizzare UTM e Google Analytics per capire cosa succede dopo il click.
ChatGPT Ads o Meta Ads?
Non sono necessariamente alternative.
Meta Ads e ChatGPT Ads intercettano le persone in momenti diversi.
Su Instagram e Facebook spesso mostriamo un annuncio a qualcuno che stava semplicemente scorrendo il feed.
Su ChatGPT possiamo invece intercettare una persona che sta già parlando di un problema o cercando una soluzione.
È questa la parte più interessante.
Questo però non significa che bisogna spostare tutto il budget pubblicitario su ChatGPT.
La piattaforma è ancora giovane e le funzionalità stanno evolvendo rapidamente.
Il modo migliore per approcciarla oggi è probabilmente attraverso dei test mirati.
Vale la pena fare pubblicità su ChatGPT?
Dipende dal business, dal pubblico e dall’obiettivo.
La vera opportunità delle ChatGPT Ads è poter mostrare un messaggio pubblicitario nel momento in cui una persona sta manifestando un bisogno.
Pensiamo ancora al nostro esempio:
“Come posso creare contenuti per i miei social?”
La risposta di ChatGPT può aiutare quella persona.
Ma subito dopo potrebbe comparire l’annuncio di qualcuno che quel problema può risolverlo professionalmente.
Ed è proprio questo che rende interessante la pubblicità su ChatGPT.
ChatGPT Ads: un nuovo canale da tenere d’occhio
Il modo in cui le persone cercano informazioni online sta cambiando.
Sempre più utenti non fanno semplicemente una ricerca.
Fanno domande.
Spiegano problemi.
Chiedono consigli.
Descrivono ciò di cui hanno bisogno.
Se anche la pubblicità entra all’interno di questo nuovo modo di cercare informazioni, cambia inevitabilmente anche il modo di pensare alle campagne.
Non sappiamo ancora quanto diventeranno importanti le ChatGPT Ads.
Ma sicuramente vale la pena iniziare a conoscerle.
Vuoi capire quale pubblicità è più adatto alla tua attività?
In Esploratrici Digitali non scegliamo una piattaforma perché va di moda.
Partiamo dagli obiettivi, dal pubblico e dal business.
Poi scegliamo gli strumenti più adatti: Meta Ads, Google Ads, ChatGPT Ads, strategia social e creazione contenuti.
Perché prima viene la strategia.
La piattaforma viene dopo.
Esploratrici Digitali
Strategia, social media, contenuti e pubblicità per trasformare la presenza online in uno strumento di business.